L’unione fa la forza: i 4 colossi del web insieme contro il terrorismo

anti terrorismo fingerpoint

I social network non sono più semplicemente piattaforme per chattare con i propri amici e condividere foto e video di allegre serate spensierate, compleanni e cerimonie, ma anche un nuovo mezzo utilizzato dai terroristi per portare avanti un’attività di propaganda e di reclutamento di nuove leve nelle forze estremiste.

Per questo motivo i principali 4 colossi del web, YouTube, Facebook, Twitter e Microsoft, stanno lavorando ad un superdatabase capace di scovare e bloccare ogni tipo di immagine, video, foto o contenuti che siano collegati al terrorismo, direttamente o indirettamente.

Ogni contenuto avrà una sua impronta digitale

Ogni contenuto sarà quindi identificato da una “fingerpoint” unica, una sorta di impronta digitale che possa individuare singole immagini, video o clip. Un meccanismo simile esiste anche per bloccare immagini di pedopornografia e per tutelare il copyright.

Nel momento in cui un contenuto viene segnalato, non sarà più possibile effettuare l’upload su nessuna delle piattaforme indicate, e sarà bloccato ogni tentativo di condivisione. Il database antiterrorismo è stato lanciato pochi giorni fa, e sarà presentato alla seconda edizione dell’Internet Forum europeo che si terrà il prossimo giovedì a Bruxelles. Nel 2017 la piattaforma dovrebbe essere operativa.

I video cruenti, le uccisioni in diretta, le minacce e i “tutorial” per assemblare una bomba artigianale o i messaggi di propaganda per reclutare nuovi terroristi verranno schedati e bloccati.

Il problema del libero arbitrio

A questo punto però sorge un interrogativo: su quali basi i social network stabiliranno se un contenuto possa essere considerato terroristico oppure no? Il database verrà condiviso, ma saranno le singolo società in base ad una sorta di libero arbitrio a decidere se permettere o meno la condivisione di determinati contenuti.

Ogni social network ha una sua policy, e la libertà è sempre stata un loro cavallo di battaglia per permettere agli utenti di esprimersi liberamente. I contenuti non saranno cancellati in automatico, ma saranno sottoposti ad un controllo umano in base agli standard delle varie comunità.

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