L’Internet of Things ovvero l’Internet delle Cose ancora controllabili dalle aziende

Servizi a distanza, oggetti che si controllano da lontano e aziende che possono decidere di disattivarli da un momento all’altro nonostante siano di nostra proprietà: è forse questo lo scenario che si prospetta con l’invasione di tutti questi piccoli elettrodomestici ultratecnologici? Il caso realmente accaduto riguarda Nest, un sistema di smart home che dopo un paio d’anni l’azienda ha deciso di disattivare, lasciando i (pochi a dir la verità) clienti senza più nulla in mano di quanto avevano acquistato (e pagato a circa 300 euro) tempo prima.

Una “scatoletta” quella di Nest che prometteva di rendere la casa intelligente e controllare tutto da remoto attraverso lo smartphone ma che da un momento all’altro è stata disattivata con breve preavviso dall’azienda madre e senza rimborso, diventando più inutile di una scatoletta di tonno vuota.

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