L’Alzheimer? Gli anziani possono sconfiggerlo con i social network

Alzheimer Social Network

Il morbo di Alzheimer è sicuramente una malattia che colpisce diverse persone, specialmente ad un’età abbastanza avanzata. Eppure, se si iniziano ad utilizzare i social network con una certa costanza, la situazione può migliorare anche in misura molto sensibile.

I benefici derivanti dall’essere nonni social
In un’epoca caratterizzata soprattutto dall’avvento di tecnologie sempre più avanzate, non molti anziani sono in possesso di un account Facebook o Twitter. Tale cifra è comunque in lento ma costante aumento e il professore Giuseppe Alfredo Iannoccari, docente di neuropsicologia presso l’università statale di Milano, spiega quali sono le motivazioni che hanno condotto a questa tesi, in base alla quale se un nonno si accosta ai social network può prevenire l’Alzheimer. Secondo lui, le sfide considerate impossibili possono essere molto importanti per tenere il cervello sempre in forma, evitando di avere amnesie su argomenti di una certa rilevanza. Vengono così attivate le capacità cognitive, che di solito a partire dall’età di 25 anni iniziano a vacillare fino ad arrivare ad una situazione molto complicata.

Cosa bisogna fare per scongiurare il rischio di Alzheimer
A tutto questo bisogna aggiungere che esistono diversi piccoli trucchi per tenere la mente allenata e sconfiggere l’Alzheimer prima ancora che possa fare capolino tra i neuroni di una persona adulta. La prima opzione possibile riguarda l’utilizzo dei già citati social network. Un post su Facebook, un cinguettio su Twitter o anche un semplice messaggio privato possono dare una grossa mano. Un’altra idea riguarda la scrittura su un quaderno di tutte le parole che iniziano con una determinata lettera dell’alfabeto, in una sorta di brain storming. Anche la lettura di un libro va praticata con una certa costanza, in quanto tiene allenato ogni singolo neurone. Inoltre, molto interessante è il cosiddetto gioco dei tre, con il quale bisogna ripetere a tre persone diverse la stessa buona notizia e quest’ultima viene memorizzata dopo il terzo racconto. Poco prima di andare a dormire, è possibile ripensare alla giornata trascorsa. Infine, giocare ogni tanto a scacchi, a sudoku, a dama o a carte fa molto bene all’allenamento intellettivo.

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