La wereable technology sbarca in Italia

Porte aperte a tutti per il Wereable Tech Torino 2016

Wereable technology Torino 2016

L’appuntamento per gli appassionati di tecnologia, e soprattutto di wereable technology, è il 18 e 19 novembre al Padiglione 1 del Lingotto di Torino, che aprirà le porte alla seconda edizione del Wereable Tech. La manifestazione, organizzata anche quest’anno da JeTop, il gruppo di studenti del Politecnico con grande passione per l’informatica, nella passata edizione ospitò ben 6.000 persone.

Si spera quest’anno di andare oltre questi numeri, anche se in questa edizione verrà dato spazio unicamente alle aziende che realizzano oggetti wereable. Saranno numerose le novità del Wereable Tech Torino 2016, con un visore per la realtà aumentata realizzata dalla start up Glass Up, tutine tecnologiche per i neonati e presentazione di app, talk e workshop che vedrà i giovani come protagonisti.

Prodotti wereable anche per neonati

Tra smartwatch, occhiali e tute futuristiche la wereable technology è entrata nella nostra vita silenziosamente, quindi è giusto sfruttarla anche per fini pratici nel quotidiano. Una delle principali novità del Wereable Tech Torino è la presentazione di tutine indossabili per neonati.

Addio agli interfoni quindi, con queste innovative tutine sarà possibile monitorare costantemente il bambino. Inoltre questi dispositivi permettono anche di controllare i parametri vitali del piccolo, fungendo come un’importante integrazione per il lavoro del medico.

Porte aperte ai giovani

Alla manifestazione parteciperanno aziende del settore come Pegaso, Inail e Kpmg, ma come detto sarà un evento ideato e pensato soprattutto per i giovani, che potranno mostrare le loro idee ed i loro progetti. Gli universitari ed i giovani infatti avranno la possibilità di presentare al pubblico presente le start up create, spiegando le funzionalità ed i benefici.

Tra le altre novità da segnalare la presentazione di un progetto realizzato dall’Algorytme Studios, un videogioco basato interamente sulla realtà virtuale che è stato ideato dagli studenti dell’Istituto Avogadro di Torino. Il futuro è ormai alle porte, non dobbiamo fare altro che aprirle.

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