La Disney fa la corte a Twitter, Microsoft è il terzo incomodo

“Lui, lei, l’altro”. Potremmo definire così l’intrigo di mercato che vede coinvolti tre colossi: la Disney, Twitter e la Microsoft.

Secondo indiscrezioni la Walt Disney starebbe pensando di acquisire Twitter tramite un advisor finanziario, ma a quanto pare dovrà fare i conti con la Microsoft.

Social media, il punto debole della Walt Disney

La Disney ultimamente si sta rafforzando soprattutto nel campo dello sport, ma la sua presenza sui social media e sui social network è ancora piuttosto carente.

Per questo motivo l’acquisizione di Twitter permetterebbe al colosso statunitense, ideato e progettato per bambini ed adolescenti, di rilanciarsi definitivamente anche in quello che sembra il suo unico punto debole.

Ed intanto salgono le quotazioni in borsa di Twitter, che ultimamente non se la passa molto bene a causa delle perdite dovute anche alla difficoltà di crescita degli utenti. Il social cinguettante punta ad ottenere dalla vendita almeno 30 miliardi di dollari, anche se gli esperti stimano il valore di Twitter in 18 miliardi di dollari.

Microsoft e gli altri pretendenti

A corteggiare Twitter però c’è anche la Microsoft, che recentemente ha anche acquisito Linkedln proprio per rafforzare la sua presenza sui social. La società di Redmond però è solo una dei tanti pretendenti di Twitter, che si frega le mani per questa sorta di asta che potrebbe scatenarsi nei prossimi giorni, che avrebbe l’effetto di far lievitare il suo effettivo valore.

Anche la Saleforce, che si è vista soffiare sotto il naso Linkedln proprio dalla Microsoft, sta lavorando all’acquisizione di Twitter con l’aiuto della Bank of America. Sembra che anche Google abbia chiesto informazioni, insomma la partita è ancora aperta e tutto può succedere.

Tra le poche cose sicure è che la vendita dovrebbe verificarsi nei prossimi 30-45 giorni, resa necessarie dalle gravi difficoltà finanziarie in cui si dibatte Twitter, che pur avendo tagliato diversi costi non è riuscito a rientrare con le spese. I pretendenti sono tanti: chi la spunterà?

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