iPhone XS e iPhone XR: conviene davvero comprarli?

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Tim Cook sul palco dello “Steve Jobs Theater” ha presentato i nuovi nati in casa Apple: l’iPhone XS e l’iPhone XR. Pur essendoci diverse innovazioni e vari miglioramenti i nuovi modelli non sembrano offrire molto di più rispetto all’ultimo iPhone X. I modelli della Mela Morsicata rappresentano sicuramente dei top di gamma, ma per capire se vale la pena comprarli in sostituzione del precedente modello analizziamo pregi e difetti.

iPhone XS e iPhone XR: cosa funziona

Uno dei principali pregi dell’iPhone XS, dell’iPhone XS Max e dell’iPhone XR è rappresentato sicuramente dalla potenza. Il nuovo chip A12 Bionic si basa sul vecchio A11 Bionic presente sull’iPhone X, ma con tecnologia a 7 nanometri che assicura prestazioni molto elevate. Il nuovo modello risulta quindi estremamente veloce, reattivo e con maggiore capacità di calcolo. Grazie alla nuova potenza di calcolo è più facile per il dispositivo gestire le funzioni più complesse della fotocamera, come ad esempio modificare la profondità di campo in post produzione.

Un altro aspetto positivo è il peso ridotto dei tre device. In particolare l’iPhone XS Max pesa appena 208 grammi e monta un display da 6.5”. Questo modello, le cui dimensioni sono pari a 157,5 x 77,4 x 7,7 mm, assicura una maneggevolezza ed una portabilità decisamente superiori rispetto ai precedenti modelli.

iPhone XS e iPhone XR: cosa non va

Veniamo adesso alle dolenti note: la batteria ed il prezzo. I nuovi modelli offrono un’autonomia maggiore rispetto ai precedenti device, ma nulla di eccezionale considerando che la batteria era una delle principali pecche dei vecchi iPhone.

La versione da 64 GB dell’iPhone XR parte da 889 euro, mentre l’iPhone XS Max da 64 GB costa 1.289 euro e quello da 512 GB costa addirittura 1.689 euro. Prezzi decisamente esagerati considerando che, rispetto all’ultimo iPhone X, non compaiono miglioramenti così innovativi da giustificare costi così alti.

Infine bisogna segnalare che i due iPhone di ultima generazione supportano la dual sim, ma a patto che siano una sim elettronica eSim, caratterizzata da un funzionamento macchinoso e supportato solo da pochi gestori (forse Vodafone in Italia).

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