I prossimi smartphone di BlackBerry saranno griffati TCL

partnership commerciale TCL Communication e BlackBerry

Come aveva precedentemente annunciato il CEO John Chen, BlackBerry porrà fine alla produzione di smartphone, che verrà invece affidata ad un nuovo partner commerciale, la TCL Communication.

Si tratta di un colosso cinese dell’elettronica di consumo ben noto in tutta Europa per la distribuzione e la vendita gli smartphone griffati Alcatel. BlackBerry concederà in licenza il proprio brand, ed in cambiò otterrà il pagamento delle royalties in base ad ogni dispositivo venduto.

Come funzionerà la partnership tra TCL Communication e BlackBerry?

Gli ultimi smartphone realizzati da BlackBerry, i DTEK 50 ed i DTEK60, erano identici in tutto e per tutto agli Alcatel Idol 4 e Idol 4S, quindi era nell’aria da tempo una collaborazione tra l’azienda canadese e la multinazionale cinese.

Anche se non sono stati ufficializzati i termini economici dell’accordo, questa nuova partnership prevede che la TCL Communication si occuperà della progettazione, della realizzazione, della distribuzione e del supporto post vendita degli futuri smartphone, mentre BlackBerry si impegnerà a fornire applicazioni e servizi, tra cui anche le suite di sicurezza enterprise.

Il cambio di rotta della BlackBerry

Blackberry ha deciso di cambiare le proprie strategie, abbandonando lo sviluppo del sistema operativo BlackBerry OS 10 e virando verso Android, con l’obiettivo di aumentare la propria quota di mercato.

La serie DTEK ha avuto il suo punto di forza nel software, per questo motivo ha concentrato le proprie energie e le proprie risorse nello sviluppo della parte smart dei dispositivi, con un’attenzione particolare alle funzionalità di sicurezza.

Dopo questo annuncio resta ancora un’incognita la sorte del BlackBerry Mercury, uno smartphone con tastiera QWERTY il cui annuncio era previsto per il primo trimestre del 2017.

TCL Communication si occuperà della distribuzione degli smartphone in tutti i paesi del mondo, fatta eccezione per l’India, l’Indonesia, il Bangladesh, il Nepal e lo Sri Lanka, dove sono previsti accordi con dei partner diversi.

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