Google Wavenet, un’intelligenza artificiale ma con una voce umana

Google Wavenet

Google Wavenet, la futuristica tecnologia di Google Voice, sta per lanciare un ambiziosissimo progetto: trasformare la voce dell’intelligenza artificiale in una voce umana. Si tratterebbe di un passo fondamentale che potrebbe abbattere ulteriormente i confini che separano l’uomo dal robot.

La passione di Google per l’intelligenza artificiale

Google ha sempre dimostrato un forte interesse ed un’accesa passione per l’intelligenza artificiale, per questo motivo ha deciso di acquistare nel 2014 per la bellezza di 500 milioni di dollari DeepMind, una società appunto di intelligenza artificiale che cerca di imitare il funzionamento della mente umana per elaborare nuove informazioni.

Tutti i programmi collegati all’intelligenza artificiale, dai simulatori di voce ai navigatori, utilizzano una voce robotica e metallica. L’obiettivo di Google Wavenet è proprio quello di trasformare questa voce artificiale in una voce umana, rendendola quanto più realistica possibile e limitando tutte le distorsioni del suono. Il progetto è ancora a metà dell’opera, tuttavia al momento ha già ottenuto un miglioramento pari al 50% rispetto a qualsiasi altra tecnologia di intelligenza artificiale.

Le sorprese però non finiscono qui! DeepMind infatti è anche in grado di creare dei brani propri, assolutamente inediti ed originali, combinando le note dopo aver ascoltato brani di musica classica suonati al pianoforte.

Come funziona Wavenet?

Wavenet è una tecnologia che può modificare ben 16.000 campioni (per audio a 16 KHz) per ogni secondo di audio. In questo modo lo stesso audio sintetizzato viene reso in maniera molto più naturale.

La rete neurale di Wavenet lavora con registrazioni di voci umane, che può successivamente sintetizzare grazie ad un sistema altamente tecnologico generando una voce che non sia robotica o metallica. Ci vorrà tempo prima di arrivare ad un risultato ottimale, ma se il buongiorno si deve dal mattino Google è sicuramente sulla buona strada.

Così un domani, mentre ci rechiamo in un paesino di montagna per una gita fuori porta, sembrerà che a guidarci non sarà la voce artificiale ed anonima del navigatore, ma quella di un vecchio amico sempre presente quando ne abbiamo bisogno.

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