Giro di vite di Youtube: eliminati oltre 8 milioni di video

Giro di vite di Youtube: eliminati oltre 8 milioni di video

Youtube ha pubblicato un rapporto in cui vengono elencati i motivi per cui nell’ultimo trimestre sono stati eliminati oltre 8,3 milioni di video. L’obiettivo è garantire la massima trasparenza e chiarezza ai propri utenti, richiamandoli allo stesso tempo ad un maggiore rispetto delle regole, che ultimamente erano state bypassate troppo facilmente. Google aveva annunciato lo scorso dicembre una stretta di vite su Youtube, ribadendo quali sono le linee guida del social dedicato ai video. Big G ha inoltre fornito ulteriori spiegazioni sulle meccaniche e sulle norme che regolamentano la pubblicazione dei video su Youtube.

La protesta degli utenti di Youtube

La rimozione dei video è solo il passo iniziale di una politica votata ad una maggiore trasparenza. Google ha infatti comunicato che nei prossimi mesi saranno perfezionati gli script che regolano e gestiscono la rimozione dei contenuti.

Il report è stato rilasciato in seguito alle proteste di diversi utenti di Youtube, che lamentano l’applicazione di regole piuttosto blande per favorire gli inserzionisti. Gli spot pubblicitari degli inserzionisti e degli editori, che compaiono all’inizio dei video, talvolta risultano poco appropriati, contenenti in alcuni casi messaggi di violenza ed estremisti.

Altri utenti ritengono anche che la politica adottata da Youtube non favorisca la monetizzazione, anche se in base ai numeri il potenziale in questo settore sembra in netta crescita. Youtube, dal canto suo, sostiene che gli algoritmi utilizzati per individuare video violenti o che incitano all’odio siano perfettamente efficienti.

Perché sono stati rimossi oltre 8,3 milioni di video da Youtube?

Nel periodo compreso tra ottobre 2017 e dicembre 2017 sono stati rimossi più di 8,3 milioni di video da Youtube. In questa fase gli algoritmi sono riusciti a intercettare 6,7 milioni di video inadeguati, la maggior parte contenente contenuti per adulti.

L’intervento umano è riuscito a bloccare 1,1 milioni di video, ed i restanti sono stati individuati direttamente dagli utenti. Le segnalazioni sono arrivate principalmente dal Brasile, dall’India e dagli Stati Uniti.

Lascia un commento

*