Facebook, un sistema di riconoscimento facciale riconoscerà gli utenti

Facebook, un sistema di riconoscimento facciale riconoscerà gli utenti

Facebook sta per introdurre una novità piuttosto interessante: un sistema di riconoscimento biometrico facciale individuerà le foto degli utenti presenti sul social network. Questa funzione è già attiva nel News Feed di alcuni utenti, che hanno avuto l’opportunità di testare l’efficacia di questa novità.

Come utilizzare il sistema di riconoscimento facciale di Facebook

Gli utenti troveranno nel News Feed tutte le informazioni utili, per capire esattamente come funziona questo sistema. Un apposito link rimanderà ad un’area completa di tutte le spiegazioni. Chi non fosse interessato a questa nuova funzione, può disattivarla seguendo punto per punto le modalità.

In realtà non è la prima volta che Facebook utilizza un sistema di riconoscimento facciale. Quando si posta una foto con amici infatti vengono forniti i suggerimenti dei tag, appunto per “taggare” rapidamente i contatti presenti ed informarli della pubblicazione dello scatto.

La funzionalità era stata annunciata alla fine di dicembre, ma è entrata in vigore solo in questi giorni. Questo sistema di riconoscimento biometrico facciale però non sarà disponibile in Canada e nei paesi dell’Unione Europea. In queste zone infatti vige una normativa molto rigida e severa sulla privacy, quindi almeno per il momento neanche in Italia sarà possibile usufruire di questo servizio.

Una nuova arma contro le molestie

Ogni utente sarà quindi avvisato con una notifica quando verrà pubblicata una sua foto, anche senza il consueto tag. Successivamente l’utente può decidere di inserire il tag col proprio nome. In alternativa, se ritiene la foto poco opportuna, può segnalarla richiedendo eventualmente la rimozione.

Piaccia o non piaccia questa funzione è indubbiamente utile contro le molestie, soprattutto per evitare che le proprie foto vengano utilizzate per altri scopi. Gli utenti infatti saranno sempre informati quando verrà pubblicata una foto col loro volto. In tal senso sembra uno strumento utilissimo contro la cyber-pedofilia ed il cosiddetto “revenge porn”, poiché è possibile individuare l’uso inappropriato delle foto ritraenti bambini o immagini intime personali.

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