Facebook spegne due IA che sviluppano un linguaggio incomprensibile all’uomo

Facebook spegne due IA che sviluppano un linguaggio incomprensibile all'uomo

In principio fu “Terminator”, il cyborg indistruttibile venuto dal futuro; poi è stata la volta di Will Smith in “Io, robot”, costretto a fronteggiare una sommossa guidata dai robot; l’ultima variazione di genere è stato il film “Ex Machina”, dove un androide riesce ad ingannare l’uomo conquistando la libertà e dimostrandosi più furbo. Una sorta di “ribellione” dei robot è avvenuta qualche giorno fa presso i laboratori di Facebook, dove un gruppo di ricerca ha dovuto sospendere un esperimento che vedeva protagonisti due intelligenze artificiali, Bob e Alice.

Bob e Alice, le due IA con sentimenti “indipendentisti”

Le due IA hanno interagito tranquillamente con gli esseri umani utilizzando un linguaggio assolutamente comprensibile. Nel momento in cui però sono state messe a confronto tra di loro, hanno interagito utilizzando un linguaggio incomprensibile per l’uomo. Per questo motivo lo staff di Facebook ha deciso di interrompere l’esperimento.

Cosa si stavano dicendo le due IA? Nessuna paura, non c’è nessun complotto di cyborg. In questo caso l’errore è stato di natura umana, poiché i ricercatori avevano dimenticato di inserire un sistema che obbligasse le due unità ad utilizzare un linguaggio comprensibile per l’uomo, basato sulla lingua inglese.

I due algoritmi quindi, senza lo stimolo necessario per utilizzare un linguaggio comprensibile all’uomo, hanno sviluppato ed ottimizzato una serie di frasi secondo i loro codici di comunicazione.

Due intelligenze artificiali diventano “autonome”: la notizia scatena il panico

La notizia, che letta tutta d’un fiato potrebbe far ipotizzare scenari apocalittici, ha inizialmente scatenato il panico poiché alcuni hanno ritenuto che la tanto temuta sommossa dei cyborg e dei robot fosse realmente arrivata. In realtà Facebook ci ha tenuto subito a precisare che si era trattato di un semplice errore umano, ed ha puntato il dito contro la stampa generalista che ha divulgato la notizia con troppa precipitazione ed approssimazione.

Ad ogni modo lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, pur essendo molto importante nella vita quotidiana di ogni giorno, deve essere gestita e monitorata con grande attenzione per evitare di perderne il controllo. Se le intelligenze artificiali diventassero autonome allora sì, che le scene di panico sarebbero giustificate!

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