Facebook penalizza Fake News e Spam

Facebook penalizza Fake News e Spam

Facebook ha deciso di penalizzare le Fake News e spam, modificando il suo News Feed per punire tutti gli utenti che si divertono a condividere i “link spazzatura” più di 50 volte al giorno! Va da sé, quindi, che chi condivide troppo verrà penalizzato.
Attenzione quindi alle nuove “regole” di Facebook che, per penalizzare Fake News e spam, ha deciso di rielaborare il suo algoritmo riguardante le Feed News, con il tentativo di rimuovere definitivamente alcune tipologie di contenuti.  Il social network popolare, non ci sta al fatto che gli utenti riescano a pubblicare oltre 50 volte al giorno link, ma non aggiornamenti di stato, condividendo post considerati spam e contenenti false notizie. E stando a tutto ciò, Facebook sarebbe ora in grado di identificare i collegamenti “fake”.

Nessuna popolarità con i link “click-bait”

A quanto pare “i tempi d’oro sono finiti” e Facebook penalizza i furbetti: i link condivisi dagli utenti in maniera assidua, non avranno più visibilità, nemmeno se arrivano da una pagina affidabile. Potrebbero forse essere dei bot? E’ questo che il social network si chiede anche se a rispondere è il vice-presidente di Facebook, Adam Mosseri, che si manifesta fiducioso sul fatto che le persone siano reali, aggiungendo anche che Facebook non starebbe guardando al contenuto di questi link, ma piuttosto allo scopo, trattandosi quasi certamente di realtà “click-bait” nate con lo scopo di indurre i clienti a cliccare. Il problema però sta destando dei veri e propri campanelli d’allarme e l’obiettivo è proprio quello di penalizzare quelli che sono i contenuti ritenuti problematici.

Quali sono le conseguenze per gli editori?

Facebook sta cambiando, e che ciò piaccia o meno, si tratta di una realtà con cui tutti noi dobbiamo fare i conti, ma soprattutto gli editori. Il social, solo negli ultimi mesi, ha adottato diversi aggiornamenti per ridurre i falsi contenuti nel News Feed. Questa delle fake news, però, è sicuramente la battaglia più importante per il social network. Tutta colpa dell’ America? Già, così parrebbe, in quanto sono in molti a sostenere che le notizie non veritiere postate dopo le elezioni presidenziali, potrebbero aver avuto un ruolo rilevante nell’elezione di Donald Trump. Anche se la modifica dovrebbe avere effetti solo sui link condivisi troppo assiduamente, e non sulle pagine pubblicate, gli editori qualche domanda iniziano a porsela.

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