Facebook, nuove funzioni sulla tutela della privacy e sull’affidabilità delle fonti

Facebook, nuove funzioni sulla tutela della privacy e sull'affidabilità delle fonti

Facebook continua ad aggiornarsi continuamente per offrire un servizio adeguato e attento alle necessità ed alle richieste degli utenti, ma anche dei tempi che cambiano. Le ultime novità annunciate dal social network sono piuttosto interessanti. La prima riguarda la tutela della privacy, in quanto gli utenti avranno la possibilità di custodire tutti i loro dati personali in un unico luogo. La seconda invece dà agli stessi utenti la possibilità di indicare l’affidabilità di una fonte, rispondendo ad un breve e semplice sondaggio.

Una nuova hub per la privacy: tutti i dati di una persona in un unico luogo

Il General Data Protection Regulation (GDPR) rappresenta la maggiore revisione delle regole di gestione dei dati personali, finalizzati a tutelare i dati personali degli utenti. Questa nuova legge sulla gestione dei dati non riguarderà solo Facebook, ma anche tutte le aziende, le società e le piattaforme che raccolgono informazioni personali degli utenti.

Facebook finì nel mirino della critica quando gruppi russi riuscirono ad influenzare le elezioni americane del 2016, diffondendo sul social notizie false ed influenzando l’opinione pubblica. Sheryl Sandberg, chief operating officer di Facebook, ha annunciato che il social si impegnerà maggiormente tutelando la privacy degli utenti, che potranno gestire più facilmente i loro dati all’interno di un unico luogo.

Come testare l’affidabilità delle fonti

Restando in tema di fake news, Facebook ha lanciato una nuova funzionalità che darà un grande potere agli utenti. Saranno proprio loro infatti ad indicare l’affidabilità delle fonti, rispondendo ad un rapido sondaggio composto da due semplici domande.

All’utente viene chiesto se conosce il sito da cui proviene la fonte, e successivamente viene richiesto il grado di fiducia verso questa fonte. L’obiettivo è di porre un freno alle fake news, penalizzando i siti che sono soliti lanciare bufale. Si teme tuttavia che questo possa diventare uno strumento per screditare siti politicamente schierati solo per convenienza personale. Facebook ha comunque rassicurato che questo sondaggio non sarà l’unico parametro per valutare l’attendibilità e l’affidabilità di un sito.

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