Facebook nella bufera: sotto controllo anche dati e chiamate da smartphone Android?

Facebook nella bufera: sotto controllo anche dati e chiamate da smartphone Android?

Non si placa la tempesta su Facebook, anzi sembra che stia per arrivare un’altra perturbazione per il social network. Dopo il caso “Cambridge Analytica”, con l’utilizzo fraudolento di 50 milioni di profili per fini elettorali, cade un’altra tegola sul capo di Mark Zuckerberg. Sembra infatti che Facebook abbia registrato i dati di chiamate ed sms di smartphone Android.

La denuncia di un utente: “Facebook conserva i tabulati di chiamate ed sms”

La denuncia arriva proprio da un utente Android, che ha scaricato l’archivio completo dei suoi dati di Facebook. Questa pratica è prevista per chi desidera cancellarsi dal social network. Ebbene, l’utente ha scoperto che Facebook registrava tutte le sue telefonate e i suoi messaggi, con tanto di destinatario, durata e giorno della chiamata.

Non si tratta di un caso isolato, poiché molti altri utenti hanno scoperto che il social network conservava i loro tabulati di anni di chiamate dai loro telefonini.

Come è stato possibile tutto ciò? A quanto pare c’è la compartecipazione di Android, che ha esercitato i suoi metodi di controllo in maniera troppo blanda. Il robottino verde infatti, fino alla versione 4.1, permetteva a Facebook di accedere senza problemi alla lista delle chiamate e dei messaggi dei suoi utenti. I permessi sono stati successivamente sottoposti ad un controllo più rigido, ma bypassarli non è affatto impossibile.

La risposta poco convincente di Facebook

Dalla stanza dei bottoni di Facebook immediatamente è arrivata la replica. I dirigenti del social network sostengono che la registrazione dei tabulati è una funzione di attivazione presente su Messenger o Facebook Lite per Android. Tuttavia tale funzione sarebbe attivabile solo dopo un esplicito consenso dei diretti interessati. Inoltre ogni utente potrebbe sospenderla in qualunque momento.

Tale spiegazione però non ha affatto convinto. Molti utenti sostengono di non avere mai installato Messenger, né di aver ricevuto richieste esplicite per l’attivazione di questa funzione. Sta di fatto che Facebook è sempre di più nell’occhio del ciclone, e lo scandalo “Cambridge Analytica” potrebbe essere solo la punta dell’iceberg.

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