Facebook festeggia il successo di Messenger: oltre 1,2 miliardi di utenti

Facebook festeggia il successo di Messenger: oltre 1,2 miliardi di utenti

Aria di festeggiamenti in casa Facebook, dove da poco Messenger ha tagliato il traguardo di 1,2 miliardi di utenti attivi. Numeri che confermano la qualità del prodotto, reso ancora più accattivante ed appetibile con le ultime novità che hanno attratto sempre più utenti.

I ringraziamenti alla community di David Marcus

David Marcus, ex presidente di Paypal ed ora vicepresidente di Messenger, ha voluto ringraziare tutta la community sulla pagina di Facebook, e poi anche su Instagram e su Messenger. Dopo i ringraziamenti però Marcus promette che ci saranno ancora altre novità per gli utenti, che potranno sfruttare sempre più in fondo tutte le potenzialità di Messenger per restare in contatto con amici e parenti in tutto il mondo.

La chat di Facebook nacque nel 2011, e la scorsa estate ha raggiunto la cifra “monstre” di 1 miliardo di utenti. Nel giro di pochi mesi ha conquistato altri 200.000 utenti, eguagliando i numeri di Whatsapp, altra piattaforma inglobata da Mark Zuckerberg.

Interattività, funzionalità e pragmatismo: la ricetta del segreto di Messenger

Come ha fatto una semplice chat a conquistare oltre 1 miliardo di utenti? Una spinta notevole è stata certamente data da Facebook, il principale social network preferito dal popolo di internet, ma anche dalle idee brillanti dei vertici aziendali, che hanno capito le esigenze e le richieste del pubblico.

Messenger non è una semplice chat, dal momento che offre la possibilità di fare video chiamate singole o di gruppo, effettuare in modo rapido e sicuro dei pagamenti, scattare foto e condividerle sul social network.

La chat di Messenger è diventata sempre più interattiva nel corso del tempo, in quanto gli utenti possono corredare una frase durante la conversazione con foto, immagini, emoticon, maschere e adesivi. Le Storie permettono di raccontare esperienze di vita quotidiana, mentre Messenger Lite ha favorito la diffusione della piattaforma anche in quei paesi dove la connessione è piuttosto ballerina.

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