Facebook curerà le malattie con l’intelligenza artificiale: fantascienza o provocazione?

Curare, prevenire e gestire ogni tipo di malattia usando semplicemente la tecnologia e l’intelligenza artificiale? Secondo Mark Zuckerberg, padre fondatore di Facebook, è possibile.

Ne è talmente convinto che ha deciso di avviare un progetto della “Chan Zuckerberg Initiative” del valore di tre miliardi di dollari, da destinare alla scienza ed ai ricercatori per combattere diverse patologie. La medicina tradizionale potrebbe quindi essere affiancata dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale per trovare nuove cure ad alcune delle malattie più gravi.

Microsoft rilancia: curare il cancro come un virus del computer

Sulla stessa lunghezza d’onda si è mossa la Microsoft, che si è posta come obiettivo quello di trovare una cura efficace contro il cancro, destinando un’unità di “computazione biologica” alla ricerca. In sostanza la Microsoft ha un approccio molto informativo alla malattia, che viene considerata alla stregua di un virus informatico. Esattamente come il computer, secondo la Microsoft sarà sufficiente riprogrammare i file infetti per farli guarire.

Un approccio piuttosto ambizioso, a metà tra il cyberspazio e la fantascienza, con l’obiettivo di sconfiggere il cancro nel giro di 10 anni.

Eppure Chris Bishop, responsabile del laboratorio di ricerca di Microsoft a Cambridge, si è detto convinto che sia possibile poiché i processi che provocano la riproduzione delle cellule umane sono molto simili a quelli di un computer.

La sfida di Facebook

Facebook punta tutto sulla tecnologia e sull’intelligenza artificiale, che potrebbero essere strumenti molto validi per curare i disturbi neurologici.

Come spiega Mark Zuckerberg, che con la moglie ha deciso di lanciare la “Chan Zuckerberg Initiative” dopo la nascita della figlia Max, gli algoritmi di apprendimento automatico potrebbero essere molto utili per analizzare i genomi tumorali ed i chip per monitorare i flussi sanguigni, in modo da diagnosticare in maniera rapida eventuali malattie.

Una nuova sfida di Zuckerberg, che da “santone” dell’informatica prova a trasformarsi in una sorta di re taumaturgo tecnologico capace di sconfiggere addirittura il cancro. Ci riuscirà? Ce lo auguriamo…

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