Facebook cambia pelle: nuove regole nella gestione delle news

novità nella gestione delle news su facebook

Ormai Facebook da diverso tempo non è solo un semplice social network dove chattare con amici e pubblicare le proprie foto, ma è a tutti gli effetti una sorta di giornale globale che diffonde le più disparate notizie provenienti da tutto il mondo, talvolta anche bufale.

Facebook intende quindi bloccare il proliferarsi di news incorrete, inesatte, monche o addirittura bufale, coinvolgendo allo stesso tempo le grandi aziende editoriali. Con l’“alfabetizzazione delle notizie” Facebook si pone l’obiettivo di bloccare quelle news che generano disinformazione tra gli utenti.

Come detto a questo progetto dovrebbero partecipare anche le principali aziende editoriali, che a loro volta verrebbero aiutate a generare maggiori entrate con i video pubblicati su Facebook con l’inserimento delle pubblicità.

Cos’è il “Progetto Giornalismo Facebook”

Fidji Simo, una dei dirigenti più importanti del social network, ha spiegato che il cosiddetto “Progetto Giornalismo Facebook” si pone l’obiettivo di fornire agli utenti notizie sicure e delle quali fidarsi. E così, alla lettura di una news, gli utenti non dovranno più chiedersi se sia vera oppure una bufala, in quanto sarà stata accuratamente controllata.

Facebook però non si arroga il diritto di essere depositario della verità, ma fornirà semplicemente notizie vere ed accertate. Gli utenti avranno sempre e comunque la possibilità di valutare  e giudicare determinati fatti ed avvenimenti autonomamente.

Facebook e giornalismo: un rapporto complicato

Facebook si è sempre definita una piattaforma neutrale di tecnologia, ma volente o nolente gli sconfinamenti nel campo del giornalismo sono stati frequenti. E naturalmente il social network è in un certo senso responsabile dell’utilizzo che gli utenti fanno della tecnologia.

Il rapporto tra Facebook e giornalismo è sempre stato piuttosto difficile. Le grandi aziende editoriali infatti hanno dovuto mettere da parte un giornalismo di approfondimento e di inchiesta, per dare spazio alla pubblicità digitale ed ai ricavi degli inserzionisti di Facebook. Questa svolta potrà rappresentare anche un mutamento dei rapporti tra Facebook e giornalismo?

Lascia un commento

*