Facebook apre le porte agli under 12: in arrivo Messenger Kids

Facebook apre le porte agli under 12: in arrivo Messenger Kids

La “fame” di utenti di Facebook non si ferma, ed ora il social network ha rivolto lo sguardo verso un mercato ancora inesplorato: quello dei bambini. Gli under 12 infatti non possono iscriversi alla piattaforma di Facebook, ma il social di Mark Zuckerberg ha bypassato questo limite lanciando Messenger Kids. Si tratta di una piattaforma pensata esclusivamente per gli under 12, che qui possono costruirsi il loro piccolo mondo “social”.

Come funziona Messenger Kids?

Messenger Kids non richiede nessuna iscrizione ai bambini, che possono accedere mediante l’account dei genitori. La sicurezza è al primo posto, poiché nel web si annidano mostri come la pedofilia ed il cyberbullismo che fanno paura solo ad essere nominati.

Per questo motivo i genitori hanno un controllo pressoché totale su tutte le attività dei loro figli. Saranno infatti mamma e papà a decidere con chi i loro figli possono mettersi in contatto, se permettere l’avvio di una videochat e quali contenuti possono vedere.

Non è richiesto nessun numero di cellulare e si può accedere a Messenger Kids tramite la connessione wi-fi. Non saranno presenti pubblicità né tanto meno possibilità di fare acquisti, per permettere ai bambini una navigazione tranquilla sotto la supervisione dei genitori.

La piattaforma inizialmente sarà disponibile negli Stati Uniti su iPhone ed iPad per Apple iOS, ma ben presto dovrebbe essere inclusa anche tra le app di Google ed Amazon per Android.

Facebook per bambini: è una buona idea?

Facebook ha comunicato che ha realizzato Messenger Kids coinvolgendo gli stessi genitori, che hanno dato il loro benestare purché potessero avere un controllo totale sulle attività dei loro figli. Sono stati interpellati anche esperti del settore per garantire la massima sicurezza ai bambini.

Nonostante tutti gli accorgimenti il lancio della versione di Facebook per bambini potrebbe innescare diverse polemiche, considerando i rischi potenziali che la nuova tecnologia può avere sui bimbi e sui ragazzini, che rischiano di dissociarsi ulteriormente dalla vita reale per perdersi in un mondo virtuale e, nonostante tutto, anche pericoloso.

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