Come cambia la pubblicità degli influencer sui social network

foto influencer per social

Per le aziende e i brand gli influencer rappresentano un canale di sponsorizzazione e di vendita molto importante, ma bisogna seguire determinate regole imposte dall’Antitrust. Quando modelle, vip, blogger e celebrità pubblicizzano una crema per la pelle, un cosmetico, uno smartphone o qualunque altro dispositivo dovrebbero utilizzare gli hashtag “ad” o “adv”. Questi hashtag equivalgono ad “advertising” ed indicano che quel post è stato sponsorizzato da un’azienda e chi lo pubblicizza ha ricevuto un compenso. Una recente ricerca conferma che gli influencer italiani stanno diventando più virtuosi, in quanto gli hashtag “adv” e “ad” stanno aumentando sempre di più favorendo una pubblicità sui social più chiara e trasparente.

I settori e gli influencer più gettonati

La piattaforma preferita per l’influencer marketing si conferma Instagram, che tra febbraio e giugno ha fatto registrare ben 55mila post con contenuti sponsorizzati. I settori più gettonati in cui si è registrato un maggiore aumento degli hashtag “ad” e “adv” sono stati l’abbigliamento col 35% e il beauty con il 22%.

Dando uno sguardo agli influencer troneggia Cecilia Rodriguez, che con 17 post ha generato un milione e 400mila interazioni; al secondo posto segue la fashion blogger e modella Paola Turani, che con 37 post ha conseguito un milione e 300mila tra like e commenti; sul gradino più basso del podio si colloca Beatrice Valli, che con 23 post ha ottenuto un milione e 100mila interazioni.

Trasparenza sui social: come agiscono le aziende?

Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, elogia gli influencer italiani che stanno iniziando ad adeguarsi alle regole, ma ci sono ancora tanti, troppi “furbetti”. Diverse aziende tentano di aggirare limiti e restrizioni, come ad esempio la sponsorizzazione di marchi di sigarette.

In altri casi ritengono che la pubblicità “occulta” possa risultare più genuina, ma la realtà è quella di ottenere l’effetto contrario e di rendere il post eccessivamente forzato. La cosa migliore è seguire le regole dichiarando la sponsorizzazione di un brand o di un prodotto, poiché la stessa pubblicità appare più trasparente e meno “invasiva”.

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