Blocco Whatsapp, Zuckerberg si scaglia contro il Brasile

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Ha scatenato un vero putiferio il blocco di Whatsapp in Brasile per 72 ore decretato dal governo del paese sudamericano.

Mark Zuckerberg, proprietario di Facebook (che ha acquistato due anni fa la società di messaggistica istantanea più utilizzata al mondo), ha pubblicato un post sul suo social denunciando l’accaduto e invitando tutti a firmare una petizione su Change.org che chiede al governo brasiliano di non attuare più misure del genere.

Sì, perché non è la prima volta che accade: già nello scorso dicembre avvenne un blocco simile, per lo stesso motivo. Whatsapp non ha reso disponibili dati e conversazioni di diversi contatti che sarebbero tornati utili nel contesto di un’indagine per traffico di droga. La ritorsione del governo del Brasile è stata la stessa, anche se in questo caso è durata solo 24 ore invece delle 72 annunciate. Zuckerberg si è scagliato contro il governo, rivendicando il “diritto di tutti a comunicare”.