Atomi “parlanti”, arriva la rivoluzione per i computer del futuro

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Il nuovo progetto denominato RYSQ, finanziato dall’Unione Europea e dal valore di 4,5 milioni di euro, è stato presentato ad Ercolano, in provincia di Napoli. L’obiettivo del progetto è particolarmente ambizioso: addestrare gli atomi “parlanti”, detti anche atomi di Rydberg, ad usare il linguaggio matematico e a scambiarsi informazioni utili.

Gli atomi dei computer del futuro comunicheranno tra di loro

Francesca Ferlaino, direttrice dell’Istituto di Ottica Quantistica all’università austriaca di Innsbruck, ha spiegato che il progetto è finalizzato a sperimentare questi atomi “parlanti” per realizzare simulatori quantistici per i computer del futuro.

Gli scienziati proveranno ad addestrare questi atomi, che al momento sono in una sorta di forma embrionale, a scambiarsi informazioni tra di loro mediante un linguaggio matematico. In base ad alcuni test che sono stati condotti a Stoccarda, la Ferlaino spiega che se uno degli atomi cambia stato o forma, influenza direttamente gli altri atomi che si adattano di conseguenza.

A questo progetto, che potrebbe davvero rivoluzionare completamente l’utilizzo dei computer e non solo, partecipano 14 Stati membri dell’Unione Europea.

Gli atomi usati nelle comunicazioni quantistiche

Tommaso Calarco, direttore del Centro per le tecnologie quantistiche delle università tedesche di Ulm e Stoccarda e coordinatore del progetto, spiega che se gli atomi riusciranno a comunicare tra di loro con una padronanza sempre maggiore del linguaggio matematico, potranno essere usati nelle comunicazioni quantistiche. Questo significa che, se utilizzati nei simulatori specializzati con compiti specifici, un giorno saranno in grado addirittura di sviluppare dei materiali nuovi.

Tuttavia è opportuno fare un passo alla volta, quindi il primo obiettivo è quello di istruire gli atomi “parlanti” non solo a scambiarsi informazioni tra di loro, ma anche a sviluppare un linguaggio sempre più complesso e che li faccia sviluppare sempre di più per una programmazione futura.

La grande sfida è quella di avere la padronanza totale degli atomi, cambiando le loro proprietà dall’interno e insegnando loro un linguaggio conosciuto anche a noi. In fondo se Einstein è riuscito a dividere l’atomo, perché insegnargli a parlare dovrebbe essere impossibile?

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