Uno dei motivi che hanno contribuito alla diffusione di Facebook è senza ombra di dubbio la sua facilità di utilizzo che inzia dal momento dell’iscrizione. La registrazione non ha costi e per effettuarla bastano pochi dati. Basta recarsi nella home di facebook (importante ricordare che il dominio e .com e non .it), il link vi condurrà nella home dove sono presenti gli unici dati obbligatori per l’iscrizione che sono l’indirizzo mail, nome e cognome, la password facebook, il sesso e la data di nascita. E’ importante anche confermare il codice di sicurezza per dimostrare di essere una persona fisica e non uno spider.
Attualmente almeno 200 mila persone si registrano a facebook quotidianamente ma in realtà pochi sono veramente”nuovi iscritti”. Molto diffusa ultimamente è infatti la seconda iscrizione anche se in realtà facebook viete la doppia iscrizione relativa ad un unico utente. I motivi per effettuare una doppia iscrizione (con altri dati ovviamente) sono molteplici: c’è chi decide di iscriversi con i propri dati dopo aver sperimentato il social network con dei dati fasulli, oppure c’è chi crea un doppio account con dati fasulli per poter conoscere nuova gente estranea al cerchio degli amici, e infine c’è chi lo utilizza per affari illeciti. Purtroppo esistono anche questi casi di infobuster cioè persone che intercettano i dati altrui violandone la privacy. Questa false registrazioni hanno come finalità quella di sostiuirsi alle persone registrate per poter accedere al loro profilo e diventare amico degli amici e recepire info altrui. Questi casi possono essere considerati oltre che virtualmente deplorevoli anche come vere violazione delle vigenti leggi sulla privacy.